Il problema nasce nella noia, nella apatia. La pigrizia di fare quel qualcosa in più del necessario senza un fine. Le energie sono poche e vanno sapute investire. Io non ne ho mai sprecato troppe, e non ho più molta voglia di imparare a farlo ora. Per cui aspetto che gli eventi arrivino. Dopotutto me lo sono meritato, sono sopravvissuto fino ad oggi, non è poi stato semplice. Forse mi hanno sopravvissuto, ma non è questo l’importante, perché la fatica sta nel sopportare. In fondo son contento, azzarderei felice se ne sapessi una definizione. Ci si può permettere di andare all’ISIS e pretend to be the “solito italiano” ritardatario funny e charming. Ma che cazzo di gente avete conosciuto voi? “In nuova zelanda i ragazzi non si siederebbero così vicini” ” nemmeno in francia” “allora vi parlate col megafono e aspettate che la risposta arrivi con raccomandata con ricevuta di ritorno?”. E il tutto mentre ci si guadagna il rispetto per aver bevuto un cocktail di rum tabasco sidro yoghurt e multivitaminico che al governo ne ho bevuti di molto peggio e li ho pure dovuti pagare. Mentre intorno i bambini giocavano ad essere adulti, irresponsabili e disinibiti e le bambine a far gratis cose per cui, nei quartieri dove il sole del buon dio non da i suoi raggi, donne ci si guadagnano il pane.
Il tutto aspettando il 7 e dovendo rifare tutti i grafici e non sapendo come! gnuplot ti ho amato, ora sei la mia disgrazia.


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