Capire che l’errore sta dentro, che fuori il mondo é una variabile necessaria ma non sufficiente a generare disagio. Allora stare zitti e aspettare sembra la migliore delle soluzioni, ché in fondo é colpa del momento, delle condizioni interiori. L’ambiente esterno puó sembrare inaccettabile ma é solo una circostanza.
Superare il momento evitando di creare ulteriori stress e ulteriori disagi é lo scopo. In fondo la stragrande parte delle cose di questo mondo é inaccettabile, ma quotidianamente si finge che tutto vada bene per sopravvivere. E allora lasciamo scivolare anche questa, lentamente e senza fretta, respirando. Una semplice questione di autocontrollo e di accettazione dei fenomeni fisiologici che rimangono passeggeri. E allora che mi incazzo a fare, bisogna inspirare ed espirare e accettare. E io accetto e vado via.
ps ma porca puttana che fatica…


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