Come creatura

25 09 2008

Ci si guidica giornalmente in un gioco al massacro che non fa prigionieri. Per vivere ci si muove tra pregiudizi e false convinzioni di cui vestiamo il prossimo. Tutto costruito secondo attimi, sensazioni. Non ci conosceremo mai a vicenda ma continueremo a rapportarci secondo costruzioni mentali che descriveranno gli altri io a partire da nostri schemi e prassi.

Impossibilità della comprensione.

Perchè su queste convinzioni virtuali e inesistenti costruiamo le nostre azioni quotidiane nel nostro vivere sociale. E sbagliamo, recidivamente, ma saremo sempre convinti di essere nel giusto. Perchè abbiamo agito contro l’immagine dell’altro costruita dentro di noi, senza ricordarci che lui è un fuori ignoto.

Continuate pure a credere di conoscere chi vi sta intorno cullandovi della bellezza, della dettagliatezza e delle precisione delle vostre mappe di giudizi con cui vedete il mondo.

E siate felici.





albe’

22 09 2008




Suggerimenti?

14 09 2008

La caduta nel baratro assume la forma di

Dopo aver predisposto sia la cella che il sistema solvente e registrato iil voltammogramma del fondo, si discioglie in esso l’analita e si degasa per 5 – 10 minuti. si lascia quindi il potenziostato in posizione di circuito aperto e si registra il valore del potenziale a cui tende ad arrivare l’elettrodo lavorante (potenziale termodinamico della soluzione o potenziale di corrente zero). Quello sarà il nostro valore iniziale per i nostri esperimenti di voltammetria ciclica. Dopo aver fissato la velocità di scansione del potenziale si definisce il senso di scansione iniziale (verso potenziali catodici o anodici), in funzione di ciò che si intende osservare. Effettuando una scansione catodica, osserviamo un picco catodico che presenta un picco anodico direttamente associato. A 200 mVs-1 e 25°C si osserva per questo sistema un valore di ib/ir = 1, unn DeltaEo pari a 57 mV ed un E(p, c )/2 – E(p, c ) pari a -56,5 mV [...]

sapevo che l’affascinazione alla morte avrebbe potuto assumere le forme più strane e variopinte agli occhi di una psiche stanca e indubbiamente debole, ma non avrei mai pensato avrebbe utilizzato metodi così subdoli, aridi ed in fondo violenti per proporsi in tutta la sua bellezza.

Qualcuno ha idee o suggerimenti su come uscirne? Perchè la mia emicrania permanente mi impedisce di pensare chiaramente.

Stasera mi guarderò eraserhead di lynch, mattone deprimente. Magari mi sembrerà un’allegra boccata d’aria nella vacua inutilità che mi soffoca.

Auguratemi in bocca al lupo.





esiste un modo per vivere sotto un masso

9 09 2008

un piccolo masso piatto e quasi tondo ma storto, imperfetto. Grigio-marrone con striature rosse, leggero. Di quelli che lanci sulla superficie dei laghi sonnolenti di montagna, facendoli roteare in senso orario, velocemente, e che rimabalzano 3 o 4 volte. Non 6, né 7, che quelli sono sassi buoni, ricercati, rari. Servono a qualcosa e danno tante soddisfazioni al bambino che non sa crescere. Dev’essere un masso mediocre, ma non scadente, semplicemente medio come ce ne sono tanti, troppi.

Senza attirare l’attenzione deve esistere e coprire quel pezzo di terra umido e inospitale che garantisca il mio letargo.