Ci si guidica giornalmente in un gioco al massacro che non fa prigionieri. Per vivere ci si muove tra pregiudizi e false convinzioni di cui vestiamo il prossimo. Tutto costruito secondo attimi, sensazioni. Non ci conosceremo mai a vicenda ma continueremo a rapportarci secondo costruzioni mentali che descriveranno gli altri io a partire da nostri schemi e prassi.
Impossibilità della comprensione.
Perchè su queste convinzioni virtuali e inesistenti costruiamo le nostre azioni quotidiane nel nostro vivere sociale. E sbagliamo, recidivamente, ma saremo sempre convinti di essere nel giusto. Perchè abbiamo agito contro l’immagine dell’altro costruita dentro di noi, senza ricordarci che lui è un fuori ignoto.
Continuate pure a credere di conoscere chi vi sta intorno cullandovi della bellezza, della dettagliatezza e delle precisione delle vostre mappe di giudizi con cui vedete il mondo.
E siate felici.


Ehm…intendevi ‘cullandovi NELLA bellezza, NELLA etc. etc.’…ehm…va bene la chimica organica dove tutto è permesso, il mondo gaio e dadà delle fenilpiridine, ma la lingua italiana!
un abbraccio
ma quando mai? Intendevo “cullandovi DELLA bellezza, DELLA etc.”. Scritto tra VIRGOLETTE e con un solo etc. per evitare ridondanze sintatticamente scorrette. Il bello è che non immagini nemmeno quanto mi sia concesso nel meraviglioso ed anarchico mondo della semantica e della stilistica.
Almeno ti sei deciso a scrivere un commento
e felici saremo…quanto è inutilmente pignola certa gente…