Chiedere del luogo lì dove la vita precipita

28 02 2008

Il problema nasce nella noia, nella apatia. La pigrizia di fare quel qualcosa in più del necessario senza un fine. Le energie sono poche e vanno sapute investire. Io non ne ho mai sprecato troppe, e non ho più molta voglia di imparare a farlo ora. Per cui aspetto che gli eventi arrivino. Dopotutto me lo sono meritato, sono sopravvissuto fino ad oggi, non è poi stato semplice. Forse mi hanno sopravvissuto, ma non è questo l’importante, perché la fatica sta nel sopportare. In fondo son contento, azzarderei felice se ne sapessi una definizione. Ci si può permettere di andare all’ISIS e pretend to be the “solito italiano” ritardatario funny e charming. Ma che cazzo di gente avete conosciuto voi? “In nuova zelanda i ragazzi non si siederebbero così vicini” ” nemmeno in francia” “allora vi parlate col megafono e aspettate che la risposta arrivi con raccomandata con ricevuta di ritorno?”. E il tutto mentre ci si guadagna il rispetto per aver bevuto un cocktail di rum tabasco sidro yoghurt e multivitaminico che al governo ne ho bevuti di molto peggio e li ho pure dovuti pagare. Mentre intorno i bambini giocavano ad essere adulti, irresponsabili e disinibiti e le bambine a far gratis cose per cui, nei quartieri dove il sole del buon dio non da i suoi raggi, donne ci si guadagnano il pane.

Il tutto aspettando il 7 e dovendo rifare tutti i grafici e non sapendo come! gnuplot ti ho amato, ora sei la mia disgrazia.