un piccolo masso piatto e quasi tondo ma storto, imperfetto. Grigio-marrone con striature rosse, leggero. Di quelli che lanci sulla superficie dei laghi sonnolenti di montagna, facendoli roteare in senso orario, velocemente, e che rimabalzano 3 o 4 volte. Non 6, né 7, che quelli sono sassi buoni, ricercati, rari. Servono a qualcosa e danno tante soddisfazioni al bambino che non sa crescere. Dev’essere un masso mediocre, ma non scadente, semplicemente medio come ce ne sono tanti, troppi.
Senza attirare l’attenzione deve esistere e coprire quel pezzo di terra umido e inospitale che garantisca il mio letargo.






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